Io no spik inglish (13° giorno)

scritto da Vince75
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Testo: Io no spik inglish (13° giorno)
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mirco.pezzenti@hotmail.it                                                                                                                Venerdì 18 agosto 2017 alle ore 23.44
francesco.caruso@libero.it
LAST DAY OF SCHOOL
Ebbene sì, l'ultimo giorno tra i banchi di scuola è arrivato. Francesco ti dirò che un certo groppo in gola mi è arrivato. Conosco questi ragazzi da poco meno di quindici giorni, però mi mancheranno. Arrivano dalle parti più disparate del mondo (Asia,America,Germania,Francia,etc...) e probabilmente non li rivedrò più,chissà come si svilupperà la loro vita. Forse è un anche un po' istinto paterno visto che diversi hanno  circa la mia anni, boh. E poi questa ventata di gioventu' male non mi ha fatto, in Italia tornerò a frequentare gli incartapecoriti come me.
La prof Grace si è gentilmente offerta di farci una foto di gruppo, uno scatto che  conserverò con un pizzico di nostalgia.
Poi ho chiesto a Gabriela, la brasiliana, di farsi una foto con me.L'ho stretta, come puoi vedere, a mo' di polipo.Non mi è parsa infastidita; tant'è che mi ha detto:"Mirco,You're a handsome man". Porcaccia la miseria, ma doveva aspettare l'ultimo giorno per dirmelo? (dopo avermi abbastanza ignorato prima). Comunque anche se di poco è maggiorenne, non sarei andato nel penale. "Disgrazieta maledetta!" avrebbe detto qualcuno...

Qui il tempo vola alla velocità della luce, non c'è tempo per rimpianti e rimorsi. Il clou della giornata era vedere "The Lion King" al Lyceum Theatre. Terminata la scuola mi sono trovato con Uwe e Nicole, destinazione il solito ristorante italiano. Dopo il pranzo ci siamo incamminati verso il centro di Twickenham; loro due ne hanno approfittato per fare shopping. Comprensibile, visto che domani partiranno.
Un rapido gelato, sosta su una panchina in riva al Tamigi e via. Visto che il teatro inizia all'orario insolito (almeno per me) delle 19.30, non c'è tempo per dormire sugli allori. 
Alla stazione Uwe può pronunciare la sua frase preferita:"Direct line London Waterloo to Twickenham". L'avrà detta, in dodici giorni, centinaia di volte perché "sounds good".
E poi dicono che noi italiani siamo strani, ma anche i tedeschi...

Mi sembra di essere tornato al Burghy ai tempi dei paninari...con tutti i panozzi che ho buttato giù da quando sono qui. Comunque questo, nel locale appena fuori dal teatro, non era particolarmente disdicevole. Altre chiacchiere in libertà e, poco dopo le 19 siamo entrati nel teatro.
Bello questo Lyceum Theatre, intanto che mi siedo mi emoziono. Tiene duemila posti, la struttura originaria è settecentesca, poi ristrutturata nell'ottocento e nel novecento. Imponente,e percepisco un un'atmosfera elettrica tral pubblico. Uwe e Nicole sono in altre file, ma non distantissimi. Ci vedremo poi all'intervallo, o fuori dal teatro. Rischio di perdersi nullo, abbiamo i rispettivi numeri di cellulare.
"The Lion King" beh il film mi era piaciuto, ora vediamo il musical. Va in scena dal 1999, diciott'anni fa. Proprio brutto non dev'essere...sipario.

Francesco, sulla prima parte dello show non posso dirti molto...per motivi intestinali. Non so,il panozzo o la birra fredda che ho bevuto...boh. Lo sforzo maggiore che ho fatto è stato quello di non evacuare sulla poltrona. Sarebbe stato scortese alzarsi durante lo spettacolo, non ho visto nessuno farlo. Una tortura che non ti dico.
Altro problema all'intervallo, c'è una coda chilometrica per andare al bagno. Sono al limite della resistenza, ma alla fine faccio gol. Che soddisfazione! Addirittura meglio di quando a Wembley ho alzato la FA Cup.
Mi sono goduto, nel piano delle mie facoltà mentali, il secondo tempo. Belle la musiche, i cori, le coreografie. Spettacolo completo! I dialoghi li ho compresi al 60 per cento, va bene così. Standing ovation finale, anch'io mi alzo e applaudo convinto. 54 sterline ben spese, of course.

Tra la folla all'uscita del teatro vedo Uwe e Nicole, ci fermiamo a commentare lo spettacolo. Foto ricordo varie, e poi ci rechiamo a London Waterloo.
A Twickenam il momento che non avrei mai voluto arrivasse (nonostante le difficoltà linguistiche,la nostalgia dell'Italia,il tempo,etc...): quello dei saluti.
Uwe mi stritola la mano, mi tira una pacca che mi fa vacillare. Dice che sono un bravo ragazzo, è stato un piacere conoscermi. Sembra sincero, apprezzo e un po' gongolo.
A seguire, sigh, Nicole. Mi decido a compiere il grande salto, provo a baciarla...palo! Si sposta, amen. Però mi becco un'abbraccio molto forte, che avrei voluto infinito. Dice che ci sentiremo presto, e si allontana nella freschina notte di Twickenham.

Francesco, è stata di parola! Mi ha gia' scritto, rimandandomi la foto che ci siamo scattati fuori dal teatro. Dice che è stato molto contenta di questi giorni passati con me, e che ci rivedremo.Uao!
Ho colto la palla al balzo, rispondole che le scriverò domani chiedendole del rientro in Germania e mandandole foto delle mie escursioni. Cuoricino e pollice, good!
A proposito di escursioni ti saluto, domani ne ho in programma parecchie.
Sarò da solo, lo patirò un po'. Ma sento che andrà bene ugualmente, poi qualche miglioramento nella lingua l'ho fatto. Non andrò allo Speakers' Corner, ma in caso di necessità saprò cavarmela.

Ma in realtà non sarò solo...sarò in compagnia del mio sogno nel cuore.
Buonanotte all'Italia,ciao.


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